Lunedì 20 luglio 2026 scade il termine per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali dei contribuenti interessati dal differimento previsto dall’articolo 1-sexies del decreto-legge n. 63 del 2026, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 113.
La disposizione ha spostato dal 30 giugno al 20 luglio 2026, senza maggiorazione, i versamenti collegati alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, entro i limiti di ricavi o compensi previsti.
Soggetti compresi nel differimento
La proroga non riguarda soltanto chi applica concretamente gli ISA. La norma la estende anche ai contribuenti che presentano cause di esclusione, ai soggetti nel regime fiscale di vantaggio, ai contribuenti forfetari e ai partecipanti a società, associazioni e imprese che imputano il reddito per trasparenza ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, quando ricorrono le condizioni previste.
Quali somme possono essere interessate
In base alla posizione del contribuente, il differimento può riguardare il saldo relativo al periodo d’imposta 2025 e il primo acconto 2026 delle imposte sui redditi, dell’IRAP e delle imposte sostitutive, oltre agli importi collegati alla dichiarazione annuale IVA e ai contributi previdenziali determinati in dichiarazione, quando seguono la stessa scadenza.
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