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Rottamazione-quinquies delle entrate locali: adesioni degli enti entro il 31 luglio 2026

Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato che il **31 luglio 2026** scade il termine entro cui gli enti territoriali possono aderire alla Rottamazione-quinquies per i carichi relativi alle proprie entrate affidati all’agente nazionale della riscossione.

La misura può assumere particolare rilievo per imprese, professionisti e privati che presentano debiti verso Comuni, Province, Città metropolitane o Regioni.

È però necessario chiarire che il termine del 31 luglio non riguarda direttamente i contribuenti: entro tale data sono gli enti territoriali a dover comunicare la propria adesione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 Quali enti possono aderire

La procedura interessa gli enti territoriali che intendono estendere la definizione agevolata alle proprie entrate affidate ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.

L’adesione non è automatica. Pertanto, la possibilità di accedere alla Rottamazione-quinquies dipenderà dalla decisione assunta dal singolo ente creditore.

Un contribuente con debiti verso più enti potrebbe quindi trovarsi in una situazione differenziata:

* debiti definibili nei confronti degli enti aderenti;
* debiti esclusi nei confronti degli enti che non aderiranno;
* carichi che richiedono una verifica distinta in base alla natura dell’entrata e all’ente creditore.

-Quando potranno presentare domanda i contribuenti

Secondo il calendario ufficiale della misura, le dichiarazioni di adesione dei contribuenti potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica nel periodo compreso tra il **16 settembre e il 31 ottobre 2026**.

La domanda potrà riguardare soltanto i carichi riferiti agli enti territoriali che avranno aderito alla procedura entro il termine previsto.

-Quali debiti devono essere controllati

In attesa dell’elenco definitivo degli enti aderenti, imprese e privati possono iniziare a ricostruire le proprie esposizioni relative, ad esempio, a:

* tributi comunali;
* entrate provinciali o regionali;
* sanzioni e altre entrate locali, quando rientranti nel perimetro normativo;
* cartelle e avvisi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione;
* precedenti rateazioni o procedure di riscossione già attive.

La presenza di una cartella non comporta automaticamente l’ammissibilità alla definizione. Sarà necessario verificare l’ente creditore, la tipologia del debito, il periodo di affidamento e gli eventuali motivi di esclusione.

- Effetti pratici

La misura potrà consentire, per i carichi ammessi, una definizione agevolata secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

Prima di presentare la domanda sarà comunque necessario confrontare:

* importo originario del debito;
* componenti eliminabili attraverso la definizione;
* eventuali somme già versate;
* rateazioni in corso;
* sostenibilità del nuovo piano di pagamento;
* effetti della domanda sulle procedure di recupero già avviate.

La scelta non dovrebbe quindi essere effettuata sulla base del solo importo indicato nella cartella, ma dopo una ricostruzione completa della posizione debitoria.

## Decorrenza e stato di efficacia

La disciplina è già prevista dalla legge n. 88/2026.

La procedura è tuttavia articolata in due fasi:

1. **entro il 31 luglio 2026:** adesione degli enti territoriali;
2. **dal 16 settembre al 31 ottobre 2026:** presentazione telematica delle domande da parte dei contribuenti interessati.

Fino alla pubblicazione delle adesioni non è possibile stabilire con certezza quali debiti locali saranno concretamente definibili.

## Cosa fare ora

Imprese, professionisti e privati con cartelle relative a tributi o entrate locali dovrebbero:

* recuperare le cartelle e gli avvisi ancora pendenti;
* individuare l’ente creditore indicato in ciascun atto;
* verificare la presenza di rateazioni in corso;
* non interrompere autonomamente i pagamenti già dovuti;
* attendere la pubblicazione dell’elenco degli enti aderenti;
* richiedere successivamente un calcolo comparativo tra prosecuzione della rateazione e adesione alla definizione;
* preparare la documentazione prima dell’apertura della procedura telematica.

Lo Studio Associato Guarino potrà verificare i carichi potenzialmente interessati, controllare l’adesione dell’ente territoriale e valutare la convenienza effettiva della definizione agevolata.

**Fonti ufficiali:** Agenzia delle Entrate-Riscossione, comunicato stampa del 17 luglio 2026; legge n. 88/2026 e relativa sezione istituzionale dedicata alla definizione delle entrate territoriali.