La fine di giugno 2026 concentra alcune novità fiscali e operative di interesse per imprese, professionisti, investitori e soggetti che operano online.
La prima riguarda le cripto-attività. Con il provvedimento del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le disposizioni attuative per lo scambio automatico di informazioni comunicate dai prestatori di servizi per le cripto-attività, in attuazione della disciplina DAC8/CARF. La novità riguarda direttamente gli operatori del settore cripto obbligati alla comunicazione, ma interessa anche i contribuenti che detengono cripto-attività, perché rafforza il sistema di tracciabilità e controllo fiscale.
La seconda novità riguarda l’Iperammortamento 2026. Dal 12 giugno è operativa la piattaforma GSE per la prenotazione dell’agevolazione. La misura sostiene gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Non si tratta di un credito d’imposta, ma di una maggiorazione fiscale del costo dei beni ai fini della deduzione di ammortamenti e canoni di leasing.
Resta inoltre centrale la scadenza del 30 giugno 2026. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate riporta versamenti, dichiarazioni, comunicazioni e adempimenti contabili, tra cui saldo e primo acconto di imposte sui redditi, IRES, IRAP, imposte sostitutive, cedolare secca e altri tributi collegati alla dichiarazione annuale.
Infine, dal 1° luglio 2026 l’Unione europea applicherà un dazio temporaneo di 3 euro per articolo sulle spedizioni di basso valore fino a 150 euro importate da Paesi extra-UE nell’ambito delle vendite a distanza. La misura è particolarmente rilevante per operatori e-commerce, marketplace, importatori e attività che acquistano o rivendono prodotti provenienti da Paesi extra-UE.
Destinatari
Le novità interessano in particolare:
imprese che programmano investimenti in macchinari, software, impianti digitali o autoproduzione energetica;
operatori del settore cripto e contribuenti che detengono cripto-attività;
società, professionisti e lavoratori autonomi chiamati ai versamenti del 30 giugno;
imprese e-commerce, marketplace, commercianti e importatori di beni di basso valore da Paesi extra-UE.
Impatti pratici
Per l’Iperammortamento, l’errore più rischioso è procedere con ordini, acconti o investimenti senza verificare prima interconnessione, beni agevolabili, documentazione tecnica e procedura GSE.
Per le cripto-attività, diventa ancora più importante conservare documentazione completa su acquisti, vendite, conversioni, wallet, exchange utilizzati e valorizzazioni.
Per le scadenze del 30 giugno, occorre verificare tempestivamente F24, rateazioni, saldi e primi acconti, evitando omissioni o errori che possano generare sanzioni e necessità di ravvedimento.
Per l’e-commerce extra-UE, la nuova imposizione doganale può incidere sui costi di approvvigionamento, sui listini, sulle marginalità e sulle condizioni commerciali applicate ai clienti finali.
Cosa fare ora
Le imprese dovrebbero verificare subito gli investimenti 2026 potenzialmente agevolabili con Iperammortamento e predisporre una check-list tecnica e fiscale prima della prenotazione.
I contribuenti con cripto-attività dovrebbero aggiornare il dossier documentale e verificare la coerenza con dichiarazione dei redditi e monitoraggio fiscale.
Società, professionisti e persone fisiche dovrebbero controllare entro il 30 giugno saldi, acconti, imposte sostitutive, cedolare secca, IVIE/IVAFE se dovute e ogni eventuale rateazione.
Gli operatori e-commerce dovrebbero rivedere costi, margini e procedure doganali per le spedizioni extra-UE di valore non superiore a 150 euro.